Libri

La lettura ci salverà dall’inutilità irreversibile del tempo

uomo-tanti-libriL’autore di questo splendido aforisma non proviene da qualche noto scrittore, famoso per aver composto qualche capolavoro letterario, ma da un luogo molto più vicino di quello che pensiamo: il cuore. Chiunque abbia provato il piacere di sfogliare qualche testo, di qualunque genere, dal giallo al saggio, conosce benissimo la sensazione di sentirsi rapiti da una trama così avvincente, da estraniarsi completamente da quello che stiamo facendo e concedersi all’amore di leggere.
Indipendentemente dall’essere analfabeti o meno, l’educazione alla lettura aiuta a migliorare anche il rapporto più intimo verso quel lato emotivo spesso non espresso, causa di conflitti interiori irrisolti. Leggere fa bene al cuore e si rivela un antidoto potentissimo utile per risolvere blocchi psicologici anche importanti. Il fatto che a scuola si portino libri e che le lezioni in classe non potranno mai essere sostituite da fogli digitali, consultabili tramite tablet, dimostra tutta la valenza del lato pedagogico di utilizzare libri di testo.
Allo stesso tempo, la sequenza delle lettere stampate sui libri supera la dimensione del diletto e varca i confini dell’immaginario, insegnando a scrivere meglio ed essere persone migliori. La letteratura per ragazzi, come i romanzi per la terza età, aprono dimensioni inesplorate, consentendo a chi si poggia gli occhi su quelle pagine, di entrare in perfetta sintonia con gli autori e vivere con la mente le stesse avventure dei protagonisti del racconto. Si può affermare, senza alcuna presunzione o rischiare di cadere in banali esagerazioni di parte, legate alla nostra condizione di casa editrice, che passare i polpastrelli lungo gli spigoli dei fogli di una storia avvincente, sia paragonabile a imbarcarsi su di un aereo verso destinazioni lontane. Non importa dove atterreranno i nostri pensieri a fine di quella trama. Impossibile è stabilire con certezza dove lo scrittore voglia che arrivi l’utente nel momento in cui lo mette di fronte ad un capitolo, non è certamente questo lo scopo dell’energia dell’inchiostro. Ognuno di noi infatti, contaminerà la storia con le proprie esperienze reali e lascerà ammalare la propria esistenza della logica interna ad ogni libro che ha letto, con la certezza assoluta di ampliare il proprio punto di vista e vantare maggiore saggezza. L’etimologia della parola “saggio” dovrebbe far capire quanto vantaggio immateriale possiamo ricavare ogni qual volta scegliamo un volume in libreria.
Noi di Rubettino ci auguriamo che sempre più editori investano nella potenza letteraria, alimentando la linfa della vita, attraverso la scelta di personaggi interessanti, capaci di alleviare la complessa futilità della vita e rinvigorire il tono di relazioni sociali rese sempre più sterili e piatte dal dominio non sense dei social network. Gli editori di tutto il Mondo dovrebbero sentirsi più responsabili del proprio lavoro e comprendere come quello che apparentemente può essere riassunto come l’ennesima fonte di guadagno, creata dal sistema capitalista, diviene lo psicologo più preparato e il babysitter più gentile per il nostro io.
Chiunque dica, senza esistazioni, che non gli piace leggere, resterà analfabeta di sé stesso e rinuncerà senza saperlo ad alla felicità di vivere quello che mai potrà anche solo immaginare, continuando a chiudere la porta principale della curiosità.